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Milano, 1966. Accademia di Brera. Studenti del Corso di Pittura con il Maestro Domenico Cantatore


Sabino Gesmundo nasce a Terlizzi il 4 dicembre 1941.
Frequenta l’Istituto d’Arte di Bari, allievo del Maestro Roberto De Robertis. Nel 1959 consegue il diploma di Maestro d’Arte.
Nel novembre dello stesso anno si trasferisce in Brianza, in Lombardia, presso i fratelli.
Insegna Disegno e Tecnologia presso la Scuola Media di Casatenovo (Co) e l’Istituto Professionale di Molteno (Co) negli anni 1960/64.
Lascia provvisoriamente l’insegnamento e si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Milano, Corso di Pittura, tenuto dal maestro Domenico Cantatore. È suo allievo prediletto.
Nel 1968 consegue il Diploma. Il Maestro in quell’occasione gli regala una stampa con dedica: “A Gesmundo il giorno del suo Trenta e lode, Milano 7 giugno 1968”.
Inizia la produzione artistica sulle orme del maestro Cantatore.
Lo stesso anno frequenta il Corso Internazionale di Tecnica dell’Incisione all’Accademia Raffaello di Urbino. Si dedica per diversi anni alla produzione di varie incisioni che riproduce personalmente nel suo studio a Milano.
È assistente volontario del maestro Cantatore negli anni 1968/69 e 1969/70.
Ha occasione di conoscere e farsi apprezzare per le sue doti umane dagli scrittori, poeti e letterati che frequentano lo studio del Maestro: Raffaele Carrieri, Salvatore Quasimodo, Leonardo Sinisgalli e Alfonso Gatto.
Partecipa a diverse collettive con i suoi amici e colleghi di studio e di professione: Addamiano, Allegretta, Moro, Marchetti.
Nel 1972 espone nella personale tenuta alla Galleria Michelangelo di Bari, che consegue notevoli consensi.
Negli anni scolastici dal 1970/71 al 1972/73 insegna presso l’Istituto Artistico Statale di Varese. Dall’anno scolastico 1973/74 fino al 1996/97 insegna Discipline pittoriche presso il Liceo Artistico Caravaggio di Milano. Sono gli anni della maturità artistica, della ricerca personale e dello studio sulle varie avanguardie pittoriche europee, che tanta influenza avranno nella sua evoluzione formale.
In pensione dal 1° settembre 1997, si dedica a tempo pieno alla sua libera professione di pittore, di ricercatore e di studioso.
Inizia in questi anni, in maniera più feconda e programmata, a raccogliere documenti e testimonianze sui tragici avvenimenti dell’ultimo conflitto mondiale, che portarono all’eccidio delle Fosse Ardeatine dove morì lo zio prof. Gioacchino Gesmundo. Il materiale raccolto è ordinato e pubblicato nel libro Testimonianze, per il centenario della morte dello zio e presentato a Terlizzi e a Roma.
Ricordando i suoi trascorsi da incisore, nel 2004, per il 60° anniversario dell’eccidio alle Fosse Ardeatine, realizza una cartella grafico-pittorica In memoria di Gioacchino Gesmundo.
Risiede a Milano in piazza Sant’Agostino n. 2 fino al 1985, successivamente si trasferisce in via Carlo Farini, 2.
Ci lascia prematuramente il 16 maggio 2011. È sepolto a Lecco vicino ai genitori.